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CHE COS'È L'INCONTRO DEI MINISTRI DELL'ENERGIA DEL G8?
Oltre la crisi: verso un nuovo ordine mondiale dell'energia è il tema generale della riunione G8 dei Ministri dell'energia.
Alla riunione, preceduta dal Forum delle imprese dell'energia, partecipano i Ministri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti e il Commissario Europeo, insieme ai Ministri di economie emergenti non appartenenti al Gruppo degli 8 come Cina, India, Sud Africa, Brasile, Messico, Arabia Saudita, Egitto e ai Ministri di altri Paesi della regione del Pacifico e dell'Africa.
I problemi che si vogliono affrontare con la presidenza dell'Italia sono la promozione degli investimenti nell'energia per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile, le strategie energetiche di risposta al cambiamento climatico globale, il programma di azione contro la povertà energetica con particolare attenzione per il continente africano.

I Capi di Stato e di Governo degli otto Paesi membri del Gruppo - Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti - e la Commissione Europea si incontreranno per il Summit del G8 che si terrà a L'Aquila nel mese di luglio del 2009. L'agenda del Summit prevede la discussione di misure volte ad affrontare la crisi economica globale, a rilanciare lo sviluppo economico e sociale, a salvaguardare l'ambiente, a promuovere la sicurezza energetica e a combattere la povertà energetica. Le dichiarazioni risultanti dal Summit non saranno vincolanti, ma faranno sì che i Capi di Stato e di Governo si impegnino a definire le loro priorità e le politiche che intenderanno adottare.
L'energia è elemento fondamentale per lo sviluppo economico del pianeta.
L'Incontro dei Ministri dell'Energia del G8 si terrà a Roma il 24-25 maggio 2009 e sarà promosso dal Governo italiano nell'ambito della propria presidenza del G8 in preparazione al Summit.
Data la globalizzazione dei mercati e la complessità delle sfide da affrontare, all'Incontro
dei Ministri dell'Energia parteciperanno non solo i Paesidel G8, ma anche i rappresentanti delle economie emergenti dell'Asia, dell'America Latina e dell'Africa.
Il primo obiettivo dell'Incontro dei Ministri dell'Energia è quello di definire strategie comuni per affrontare il cambiamento climatico globale, attraverso il coinvolgimento e l'impegno di tutti i Paesi, sviluppati, emergenti e in via di sviluppo, ciascuno dei quali darà il proprio contributo in maniera efficace, nel rispetto del principio delle responsabilità comuni ma condivise. Ci si propone pertanto di rafforzare la cooperazione per lo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di carbonio, di armonizzare le politiche energetiche nazionali a lungo termine e di concordare meccanismi flessibili di collaborazione sulle tecnologie energetiche con le economie emergenti e le nazioni meno sviluppate.
Il secondo obiettivo dell'Incontro dei Ministri dell'Energia è quello di promuovere gli investimenti a favore della sicurezza energetica e dello sviluppo sostenibile. Si stanno rimandando o annullando gli investimenti nelle nuove energie e tecnologie a causa dell'incertezza che regna nei mercati finanziari e del calo della domanda. Una volta terminata la crisi, però, i tagli agli investimenti energetici potrebbero provocare una carenza di capacità, con nuovi picchi dei prezzi e instabilità sui mercati energetici. È necessario intervenire fin d'ora, al fine di favorire il dialogo tra i Paesi produttori di energia e le nazioni che la consumano, di promuovere la trasparenza dei mercati e il miglioramento dei rapporti tra le aziende nazionali e internazionali, allargando al tempo stesso la cooperazione internazionale a favore dell'innovazione tecnologica nella ricerca e della preparazione delle risorse umane.
Il terzo obiettivo è quello di definire misure che contribuiscano a ridurre la povertà energetica. Si stima che quasi due miliardi di persone in tutto il mondo non abbiano accesso ai servizi energetici moderni. La mancanza di risorse energetiche ostacola lo sviluppo di sistemi di produzione integrati in un'economia aperta, provoca instabilità sociale e migrazioni, esacerba la carenza di acqua potabile, impedisce lo stoccaggio sicuro delle derrate alimentari e blocca l'accesso alla comunicazione e all'istruzione moderne.
Tra gli sforzi volti al superamento di queste problematiche, in particolare per quanto riguarda l'Africa, i Ministri dell'Energia potrebbero individuare nuove azioni volte a incrementare l'accesso all'elettricità nelle aree rurali e a sviluppare reti energetiche nell'intero continente africano.

 
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